Come essere visibili nel mercato

By | 12 giugno 2018

Il processo di comunicazione dovrebbe iniziare con una verifica di tutti i contatti che il vostro cliente potenziale ha con il prodotto che cerca.

Ad esempio, chi deve acquistare un computer parla con altri, vede le pubblicità in televisione, osserva recensioni e pubblicità sulle riviste, visita diversi siti Internet e prova fisicamente il computer nei punti vendita.

I responsabili di marketing devono considerare l’influenza che ogni singola esperienza avrà in ciascuna fase del processo di acquisto. Quest’analisi risulterà indispensabile per allocare al meglio le proprie risorse.

Ricordiamoci, tuttavia, che il processo di acquisto parte sempre dalla visibilità: si desidera ciò che si vede. A questo proposito è verosimile che per realizzare le pareti esterne dei suoi negozi sparsi per il mondo, Steve Jobs abbia deciso di sostituire il vetro ai mattoni, proprio per attivare il desiderio di acquisto fuori dal punto vendita.

Raggiungere la massima visibilità nel mercato

Pubblicità, vendita personale, promozioni e pubbliche relazioni devono essere combinate e modulate tra di loro per raggiungere il massimo livello di consapevolezza nel mercato dell’esistenza della nostra offerta, conditio sine qua non per raggiungere gli obiettivi di fatturato.

In particolare, la pubblicità è quella forma di comunicazione non personale a pagamento, indirizzata ad un gruppo di soggetti omogenei per gusti, bisogni o criteri demografici attraverso un mass media; la vendita personale consiste nel tentativo di persuadere un soggetto ad acquistare un prodotto; la promozione si realizza in tutte quelle occasioni in cui si presenta il prodotto legato ad un vantaggio economico (sconti, coupon, 3×2, ecc.), tramite una campagna di breve periodo; le pubbliche relazioni sono attività informative che tendono a conservare buone relazioni tra l’organizzazione e i diversi portatori di interessi, clienti in primis.

Come fanno gli esperti di marketing a combinare efficacemente questi ingredienti? Sviluppano una campagna promozionale, concepita per raggiungere uno o più tra questi obiettivi: incrementare le vendite, aumentare la quota di mercato, posizionare un nuovo prodotto e stabilizzare il fatturato in un momento di mercato negativo.

Ecco 8 passaggi chiave, se intendete implementare una campagna di comunicazione efficace.

  1. Identificare e analizzare il pubblico potenzialmente interessato al vostro prodotto/servizio. Questi soggetti diventeranno il bersaglio dei vostri messaggi.
  2. Definire gli obiettivi della vostra campagna. Vi basta fare sapere che esistete? Desiderate “riscaldare” il mercato e sensibilizzarlo in previsione di una proposta specifica? Volete che i clienti potenziali si attivino e richiedano ulteriori informazioni? Auspicate un acquisto immediato? Ed infine, ponetevi un obiettivo di termine: in quanto tempo ?
  3. Determinare il vantaggio competitivo. Ogni organizzazione deve avere ben chiari i punti di forza sui quali la sua proposta fa leva, rispetto a quella dei concorrenti. È l’elemento distintivo.
  4. Stabilire il budget. L’impiego crescente di denaro dedicato alla promozione, incide in misura più che proporzionale sull’effetto “attenzione” che il pubblico riserva al messaggio. Diminuite piuttosto il raggio di azione, ma siate incisivi. Produce maggiori risultati uno spot visionato 5 volte da 10.000 persone, di uno visionato una volta sola da 50.000.
  5. Sviluppare il piano dei media. Questa pianificazione specifica esattamente tempi e modulazione dei media utilizzati. Fatto 100 il vostro budget, non suddividetelo in parti uguali. La maggior parte dei fondi a disposizione va riservata all’inizio della campagna.
  6. Creare il messaggio. Contenuto e forma sono influenzati da: caratteristiche del prodotto, tipo di audience, obiettivi programmati e scelta dei media.
  7. Attivare la campagna. Questa fase richiede assoluta precisione di esecuzione. È indispensabile eleggere una figura che coordini tutte le risorse, perché molte attività sono interconnesse tra di loro.
  8. Valutare i risultati. Alla fine si valuta l’efficacia degli strumenti per rimodulare le azioni future. Questo spiega perché le aziende più attente ci chiedono in che modo siamo venuti a conoscenza dei loro prodotti.

 

 



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *