Marketing Tips

By | 13 agosto 2016

tipsEcco 8 pratici suggerimenti pratici per promuovere la vostra attività:

Date qualcosa gratis: si sentiranno in dovere di restituirvi il favore

Aiutare qualcuno, genera un desiderio naturale di riconoscenza. Un mio cliente, leader nella produzione di lucchetti e serrature, ha disposto che il reparto marketing partecipi attivamente a blog e forum on-line per offrire consigli circa le migliori soluzioni da adottare nelle piccole pratiche del fai da te. Nessun mistero circa la paternità dei post e nessun utilizzo di pseudonimi: l’autore dell’intervento si firma col titolo di “responsabile marketing” dell’azienda in oggetto. Un comportamento analogo favorirà la fiducia in voi e consoliderà relazioni di lungo periodo.

Offrite un “assaggio”

Fate testare, ove possibile, una versione base del prodotto/servizio rendendo possibile un facile e veloce aggiornamento alla versione evoluta. Fornite una prova limitata ma sorprendente dei risultati che siete in grado di fare raggiungere ai vostri clienti potenziali e questi saranno desiderosi di acquistare l’intero pacchetto.

Rendete speciale la vostra offerta

Non offrite un prodotto standard. L’unico elemento che differenzia le offerte troppo simili è l’aspetto economico. Il rischio di giungere ad una guerra dei prezzi senza esclusioni di colpi con i vostri concorrenti è dietro l’angolo, così come cadere nelle grinfie dei social shopping che vivono alle spalle di chi si guadagna con fatica il denaro. Differenziarsi nel mercato è sinonimo di vantaggio competitivo.

Non abbiate paura di coinvolgere la vostra rete sociale

Fare mistero della nascita di una attività o della proposta di un nuovo servizio è un errore imperdonabile. Molte persone sono reticenti nel rendere pubbliche queste novità per pigrizia o, ancora peggio, per timore di risultare importune. Amici, parenti, conoscenti e colleghi potrebbero parlare di voi al vostro prossimo cliente importante. 

Fate tutto il necessario per essere visti

Alla fiera “Cibus” di Parma di alcuni anni or sono, uno stand di prodotti tipici calabresi ricevette un numero impressionante di visite. Come? Ricoprendo lo stand stesso di peperoncini rossi e rendendo quindi irresistibile l’approccio dei visitatori, mossi da un’irrefrenabile curiosità. Fattori quali curiosità, pigrizia, ricerca di affetto, ed ego, possono diventare corsie preferenziali molto efficaci per garantirsi l’approccio di nuovi clienti potenziali.

Siate perseveranti

Le tecniche più evolute di neuro-marketing, che prendono spunto dalla Programmazione Neurolinguistica, attribuiscono alla costanza di chi promuove la propria offerta una delle chiavi di successo. Non scoraggiatevi se non ottenete immediatamente il risultato desiderato; secondo questa moderna disciplina le persone oggetto della nostra pubblicità hanno modalità di accettazione condizionabili dal numero di comunicati che ricevono. Avete mai notato che l’attenta valutazione di un prodotto proposto in rete, produce sul nostro PC un immediato flusso di inviti all’acquisto del medesimo bene, nelle settimane successive?

Generate una forte aspettativa

Promuovete la novità in arrivo, descrivendola come se fosse un grande evento. Le persone hanno bisogno di nutrire sé stesse anche di qualcosa che li aiuti ad uscire dalla monotonia e dalla routine. Lasciate indizi, fornite piccole anticipazioni, lasciatevi scappare allusioni: fate in modo che non vedano l’ora che arrivi il “grande giorno”.

Rendete pubblico il vostro successo

Non fate mistero della vostra popolarità. Fate in modo che le persone trovino occasioni per potere parlare di voi. Ponete un contatore di visite nel vostro sito e se possibile, rendete pubblico il numero dei vostri clienti. Sappiamo tutti l’effetto che un locale pubblico rende, a seconda che sia deserto o pieno di avventori.

 



3 thoughts on “Marketing Tips

  1. Enrico Bacchini

    Che dire Stefano? Trovo sempre molto utili le vostre filosofie di marketing, molto in sintonia con quanto cerchiamo di mettere in essere. Ci stiamo accorgendo che ai nostri concorrenti, a differenza nostra, come armi commerciali sono rimaste per lo più l’abbassare il prezzo e l’allungamento dei pagamenti. Io le trovo armi un po’ scariche, voi che ne pensate? Il rapporto qualità-prezzo-risultati che fine ha fatto?
    Enrico – Parma

    Reply
    1. redazione

      Ciao Enrico,
      grazie per il tuo commento che mi offre l’opportunità di introdurre un nuovo tema: il marketing intelligence.

      Il concetto di rapporto qualità/prezzo rimane sempre attuale, a patto che ci intendiamo cosa significa oggi per il nostro cliente il termine “qualità”.

      Se riusciamo ad interpretare quali insidie affronta oggi il cliente, saremo sempre in sintonia con la sua accezione di valore. Un esempio per farmi capire: l’esercente di una cartoleria nostra cliente, non vuole le penne e le biro che noi proponiamo. Vuole buoni margini di guadagno, semplicità di vendita, nessuna rimanenza di magazzino, clienti che non tornano protestando per prodotti non validi, forte rotazione delle scorte…

      Bene, siamo in grado di riconoscere problemi del nostro cliente e bisogni del suo cliente a valle? Se si, significa che abbiamo lavorato in ottica di “marketing intelligence”. Siamo riusciti in altre parole a capire quali prestazioni della nostra offerta sono in grado di contribuire a risolvere questioni che un semplice prodotto non è in grado di fare.

      Se il reparto commerciale lavora in sintonia ed in sinergia con il marketing e la produzione (o gli acquisti), tutto questo è possibile. Spero ancora una volta di averti offerto uno spunto su cui riflettere: iniziamo a pensare con la mente del cliente e la nostra azione sarà molto più incisiva ed apprezzata.

      A presto!
      Stefano

      Reply
      1. Enrico Bacchini

        Grazie Stefano! Sempre, voi offrite spunti sui quali riflettere. Anni fa, quando iniziammo a rivolgerci al settore che oggi, per noi, è diventato il più significativo, invece di lanciare prodotti simili a quelli della concorrenza, decidemmo di farci un giro presso alcuni dei clienti tipo, del settore nel quale volevamo proporci. E’ stato fondamentale! Abbiamo capito quali erano le necessità e abbiamo addirittura creato nuove aspettative nell’utilizzatore. Così, con tanta pazienza e gavetta, abbiamo fatto breccia nel mercato. C’è ancora tanto da fare e non bisogna autocelebrarsi, tuttavia oggi siamo un punto di riferimento e le soddisfazioni non mancano.
        Ciao. A presto.

        Enrico Bacchini

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti alla nostra newsletter!